Stando alla attuale legge sammarinese (L. 71/1991), ancorché inapplicata, i posti in obbligo sarebbero circa 700 (di cui 500 nel privato); le imprese e lo Stato dovrebbero infatti assumere una persona con disabilità ogni 20 dipendenti o frazione superiore a 10.

In Italia è previsto 1 posto in obbligo per le imprese che hanno tra 15 e 35 dipendenti; 2 tra 36 e 50; il 7% da 51 dipendenti in su (1 ogni 14).

A novembre scorso gli iscritti con invalidità compresa tra il 40% ed il 64% erano 25, mentre i titolari di pensione sociale od invalidità in età da lavoro erano circa 500. Un simile taglio dei posti in obbligo, lascerebbe senza prospettive occupazionali centinaia di persone; dubitiamo che le imprese assumerebbero a prescindere da obblighi e sanzioni, solo sulla base di incentivi. In altri Paesi, impostazioni simili non funzionano.